LA STORIA DELLA VELO SPORT CONSELICE

Una passione, un gruppo, una storia …

Siamo nel 1947: davanti al Caffè Italia, nella tarda estate, si ripropongono sfide estemporanee tra ragazzi che, a cavalcioni delle loro biciclette ‘normali’ si cimentano sul percorso – Via Garibaldi, Via Selice, Via Guglielma, Via Correcchio e Via Gagliazzona con arrivo nella Piazza cittadina.

Prima di entrare in paese si deve affrontare anche una salita, è la modesta rampa del ponte di ferro (E pont d’fer) che, venendo incontro ai ‘corridori’ al termine di gare tiratissime e che si svolgono in gran parte su strade in terra battuta, non manca di fare selezione.
Al vincitore spettano modesti regali messi in palio dagli spettatori.
Tutto procede bene fino a quando, una sera, un vecchietto di via Guglielma viene investito, nella foga della corsa, da un ragazzo (Bordini) e trasportato all’ospedale dove gli vengono riscontrate alcune leggere contusioni.
Ne deriva un verbale del Maresciallo dei Carabinieri che viene indirizzato al sottoscritto e a Gino Martelli per “organizzazione di gara ciclistica non autorizzata”.
E’ con queste parole che Telino Bagnacavalli (Tensio) racconta in un articolo apparso su e’ bafion del marzo 1999, la nascita della VeloSport di Conselice.
La nascita della VeloSport viene da molto lontano, la sua storia racconta di una grande passione sicuramente germogliata durante le discussioni tra i tifosi di Coppi e Bartali ma anche come logica conseguenza del campanilismo e delle rivalità tra appassionati di paesi vicini.
Le emozioni citate nelle parole di ‘Tensio’ – uno dei primi dirigenti della Società – evidenziano sentimenti unici per uno sport fatto di sacrifici e di rinunce ma anche di soddisfazioni e gioia, infatti alle improvvisazioni e alle difficoltà dei primi anni di vita, non ultime quelle economiche, hanno fatto da contraltare i primi piazzamenti e le prime vittorie giallo-blu (colori sociali).
Il 1949 segna la consacrazione della VeloSport, i suoi campioni: Marzetti, Bortolotti e Cuffiani fanno incetta di vittorie legittimando la Velo Sport di Conselice a punto di riferimento e di arrivo di molti atleti.
A dimostrazione che i successi ottenuti non erano dovuti a circostanze fortunose la VeloSport continuò a farsi rispettare; il momento era propizio e per approfittare del talento dei suoi ragazzi furono messe in strada ben due squadre capitanate rispettivamente da Cuffiani e Bruni; tra le 44 vittorie complessive risalta la vittoria di Bruni (finito poi alla Bianchi di fausto Coppi) al campionato italiano allievi del 1950, proprio con i colori della Velosport che piazzò al secondo posto Silvano Cuffiani. 

Anno 1950: La VeloSport di Conselice è campione d’Italia.
Si riconoscono Bruni Dino (Campione italiano allievi) e Cuffiani Silvano (2° classificato) – al centro il Direttore Sportivo Bagnacavalli Telino

Storica figurina da collezione
Bruni Dino - professionista dal 1956 al 1964, vinse una medaglia d'argento olimpica nella prova a squadre di Helsinki 1952, due tappe al Giro d'Italia e tre al Tour de France
 

Ma come sovente accade, nello sport, oggi come ieri, i campioni sono ambiti ed è così che negli anni a seguire la VeloSport dovette fare a meno dei suoi atleti di spicco che hanno cercato fama e fortuna in squadre più blasonate; d’altra parte una piccola società come la VeloSport non avrebbe mai potuto portare i suoi atleti di spicco all’apice della fama nazionale ed internazionale come di seguito accaduto.
La missione della VeloSport non poteva che essere quella di contribuire a mantenere alto l’interesse locale per questo sport, interesse che, grazie ad un lavoro costante sulle cosiddette “giovani leve”, ha portato negli anni successivi ad altri importanti traguardi sportivi.
Merito di tutto ciò va ascritto all'allora presidente Loredano Borsatti affiancato da validissimi ed instancabili

collaboratori quali Casadio Aurelio e Rebecchi Franco (il mitico BAFFO).

Anni ’50 – una bellissima foto del ciclismo conselicese. Da sn: Cuffiani, Cardinali, Preti Renzo e Bortolotti appena passati alla Comelli di Bologna

Anni ’60 – Un altro esempio di partecipazione: i ciclisti di Don Livio (Chiesanuova).
Si riconoscono: Bagnara Gianni, ..., Ognendi Mario, Ferretti Alvaro, Casadio Aurelio.
In basso: Figna Quinto, Camanzi Bruno, Lolli Luigi

1969 – Quando a Chiesanuova “impazzava” il ciclismo.
Nella foto: il Presidente Neri Romano, Pelliconi, Melandri, Monti, Camanzi Bruno, Figna Quinto “Schinen”, Renzo Rossi, Don Livio Pilenga, Bagnara Gianni (col figlio in braccio)

Nel 1989 e precisamente il 19 gennaio, una svolta: dopo un lungo periodo di appannamento nasce il gruppo cicloturistico.
Vuoi perché ai giovani di allora sono venuti i capelli bianchi, vuoi perché l’interesse ha iniziato a coinvolgere una schiera di appassionati non più giovanissimi, grazie ad alcuni intrepidi amanti delle due ruote: Elio Bontorin, Valde Villa e Mauro Calderoni il 19 gennaio prese vita un nuovo gruppo.
Mentre le velleità agonistiche continuano col settore giovanile che anno dopo anno conquista ragazzi e ragazze, inizia una nuova avventura; da una costola della Velosport ha avuto inizio una nuova avventura che ha visto cimentarsi una nuova schiera di ciclisti in un ambito più “tranquillo”: quello cicloturistico; anche se non sono poi mancati alcuni sconfinamenti nel circuito amatoriale.
Con la nascita del Gruppo Cicloturistico VeloSport di Conselice prese vita anche un nuovo progetto: il raduno.
Sorto in sordina (nei primissimi anni i partecipanti erano poche decine) si è mano a mano imposto all’attenzione del movimento cicloturistico grazie anche ad un altro evento importantissimo per la comunità conselicese: la sagra del ranocchio; tant’è che a settembre 2013 si terrà la 24^ edizione del “raduno del ranocchio”.
In pochissimo tempo il gruppo cicloturistico ha visto aumentare in modo esponenziale le adesioni fino a sfiorare il centinaio di appassionati che da qualche anno costantemente si iscrivono e partecipano alle iniziative del gruppo.
Anche se le strade bianche sono rimaste un ricordo del ciclismo eroico degli anni trenta il detto “mangiare la polvere” non ha perso, nel tempo, il suo fascino; cosa c’era (o c’è) di più gratificante di andare al bar per beffeggiare l’amico arrivato dietro in una sfida?
Siccome la voglia e la necessità di primeggiare trova in questo sport terreno fertile, è così che, forse anche per emulare i successi dei grandi campioni, nella VeloSport hanno iniziato a fiorire le sfide tra i soci.
Tra una gara a cronometro individuale, una a coppie e una scalata, ogni anno alcuni cosiddetti “professionisti” (la preparazione rasenta quella del professionismo) si sono sfidati in tracciati più o meno duri col solo obiettivo di poter canzonare gli amici al bar (... anche questa volta hai mangiato della polvere …).
A volte la sfida si è giocata anche psicologicamente; quando vedevi arrivare il tuo avversario a cavallo di una nuova bici, sempre l’ultimo modello, leggera e tecnologica da fare invidia anche a molti professionisti, ordinata su misura mesi prima e guarnita da accessori di pregio, capivi già prima di partire che non ce n’era.
Ma le sfide più soddisfacenti erano e sono quelle lanciate a tavola; lì la platea dei possibili vincitori era ed è molto molto più numerosa e questo rendeva e rende questi appuntamenti momenti unici.
Gli ultimi anni hanno portato molte novità in casa VeloSport; per la prima volta dal lontano 1947 la VeloSport ha pedalato in terra straniera; il mese di giugno dell’anno 2007 il gruppo cicloturistico ha organizzato la Staffetta Dell’Amicizia con la quale alcuni imperterriti soci si sono recati nel comune di Bourgoin-Jallieu (in Francia) in occasione delle iniziative legate al gemellaggio del nostro comune (Conselice) con Bourgoin-Jallieu.

La locandina di presentazione dell’evento

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Dieci appassionati e due accompagnatori tra i quali il compianto Bruno Camanzi, si sono cimentati in un’impresa che li ha visti percorrere 725 km in tre giorni.
Mancava ancora un tassello nell’albo della VeloSport: il logo; e quale soluzione migliore poteva esserci se non quella di far scegliere il logo a coloro che, più di altri, avrebbero poi potuto riportarlo in auge: i giovani.
Per queste ragioni, nella primavera del 2008, il Gruppo Cicloturistico Velo Sport di Conselice ha bandito un concorso riservato alle tre classi della Scuola Media F. Foresti e alle classi 4^ e 5^ della Scuola Primaria di Conselice; concorso denominato: VELODISEGNAMO
Molte sono state le proposte, alcune decisamente interessanti e dopo una attenta valutazione da parte del consiglio del gruppo si è scelto di adottare come simbolo quello che rappresenta metaforicamente Conselice: IL RANOCCHIO; stilizzato abilmente a cavalcioni di un triciclo.
 

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Per la prima volta la carta intestata della Società Cicloturistica Velosport di Conselice acquisisce il logo; sotto è riportata la locandina dell’evento (che ha visto l’allestimento di una mostra dedicata dei progetti realizzati) sfociato con la premiazione dei tre lavori ritenuti migliori.
 

Di seguito i lavori fatti dagli da altri studenti

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Oggi il gruppo cicloturistico Velosport di Conselice rappresenta un importante punto di riferimento nel circuito societario della Lega Ciclismo Imola-Faenza-Lugo; da anni questa Società è costantemente a ridosso delle prime dieci posizioni tra tutte le Società che gravitano sul territorio imolese; a testimonianza della crescita di questo gruppo sono le iniziative messe in campo negli ultimi anni; una fra tutte quella legata alla celebrazione del 150° dell’Unità d’Italia che ha visto la VeloSport impegnata ad organizzare un evento senza precedenti: Pedalata tra storia, natura e luoghi della memoria; sotto la locandina di presentazione.  

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L’iniziativa cicloturistica, nata anche grazia al contributo e all’aiuto dell’associazione “GirodellaRomagna.net”, gemellata con l’Associazione Serse e Fausto Coppi, e della CAB Massari (Coop Agricola Braccianti di Conselice), ha attraversato luoghi ricchi di fascino, storici e artistici nonché naturalistici (valli di Comacchio).
Non a caso la scelta di Conselice come sede di partenza ed arrivo di questo raduno celebrativo; semplicemente si sono voluti ricordare quanti si arruolarono nel 1848 con Garibaldi per l’unificazione della Patria; la storia valliva di Conselice ne fa una terra di mondine e scariolanti, protagonisti anch’essi di dure lotte come testimonia un monumento a questi primi martiri dell’emancipazione proletaria.
Questa importante e probabilmente irripetibile iniziativa è stata il trampolino di partenza per un nuovo progetto denominato “Terre di Romagna e dintorni” (il 28 aprile 2013 è prevista la II^ edizione) con il quale il Gruppo Cicloturistico Velosport di Conselice e l’associazione “GirodellaRomagna.net” vogliono incentivare il cicloturismo coniugando l’aspetto sportivo al territorio, alla scoperta di nuovi itinerari, prodotti e sapori che caratterizzano la nostra terra attraverso il lavoro e l’impegno di associazioni ed aziende locali.
 

Conselice, 15 febbraio 2013
Ivano Lanconelli – VeloSport Conselice

Note:
In questa sintesi sono condensati quasi sessant’anni di storia del ciclismo nel nostro territorio. Chiunque abbia osservazioni, documenti e notizie o conosca fatti, aneddoti ed episodi utili o voglia semplicemente portare il proprio contributo per implementare questo documento può contattarci; saremo lieti di aggiornare e anche correggere quanto scritto; l’unica finalità di questo documento è quella di dare uno strumento utile per ricordare il passato ma anche per preparare il futuro.

Sembrava un traguardo impossibile da raggiungere

Dalla rifondazione avvenuta nel 1989 al 2011 il gruppo cicloturistico Velosport Conselice ha fatto parte dei calendari cicloturistici unicamente col tradizionale raduno autogestito concomitante alla Sagra del ranocchio, ma questa connotazione ha iniziato a stare un po’ stretta ai soci che in più di una occasione hanno mostrato interesse per qualcosa di più: un raduno con percorsi.

Apparentemente la realizzazione di una iniziativa che prevedesse uno o più percorsi era al di fuori della ragionevolezza; se è vero che da sempre il movimento ciclistico si è nutrito delle epiche imprese che hanno visto i campioni di oggi e del passato trovare la propria consacrazione in cima alle vette più dure del Tour e del Giro, non era possibile pensare ad un raduno con percorsi senza una o più salite e a Conselice le prime colline degli Appennini si intravvedono solo nelle giornate senza nebbia.

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Ogni cicloturista, a modo suo, è un campione e per poterlo dimostrare ha bisogno di confrontarsi prima che con gli altri con se stesso, sfatando così frasi famosi di campioni come Eddy Merckx (Quando la strada sale non ti puoi nascondere) oppure Marco Pantani (La Montagna è solo per pochi).

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Ma c’è un’altra frase di Marco Pantani che a mio parere racchiude in sé i sentimenti più nobili e sinceri di un appassionato praticante:

Il ciclismo a me piace perché non è uno sport qualunque. Nel ciclismo non perde mai nessuno, tutti vincono nel loro piccolo, chi si migliora, chi ha scoperto di poter scalare una vetta in meno tempo dell’anno precedente, chi piange per essere arrivato in cima, chi ride per una battuta del suo compagno di allenamento, chi non è mai stanco, chi stringe i denti, chi non molla, chi non si perde d’animo, chi non si sente mai solo. Tutti siamo una famiglia, nessuno verrà mai dimenticato. Chi, scalando una vetta, ti saluta, anche se ti ha visto per la prima volta, ti incita, ti dice che “è finita”, di non mollare. Questo è il ciclismo, per me.

L’idea è arrivata dopo l’iniziativa che ha visto protagonista questa Società nella celebrazione del 150° dell’Unità d’Italia; se Conselice è distante dalle prime salite (degne di chiamarsi tali) per scoraggiare qualsivoglia iniziativa, occorreva trovare soluzioni innovative.

E’ così che in una fredda serata dell’inverno 2011/2012, assieme agli amici dell’associazione “GirodellaRomagna.net” e della CAB Massari, ha preso vita una nuova iniziativa che prevedesse un raduno con percorsi e (grande novità) con salite; progetto coniato “Terre di Romagna e dintorni”.

Inoltre questa nuova iniziativa aveva particolarità unica nel suo genere: doveva essere itinerante, questo avrebbe consentito di organizzare raduni con ritrovi più vicini alle colline e quindi più stimolanti per i cicloturisti anche grazie a percorsi sempre diversi.

Il 28 febbraio 2012 è stata presentata la prima edizione di un progetto più ampio che aveva come obiettivo quello di coinvolgere, a tappe, l’intero territorio della Bassa Romagna nell’intento di far vivere al mondo del cicloturismo nuove esperienze attraverso itinerari sempre differenti creando così il presupposto per poter osservare e vivere il territorio da una prospettiva diversa: quella che lega la nostra terra ai suoi prodotti e alle sue tipicità.

La prima edizione di “Terre di Romagna e dintorni” si è tenuta sabato 5 maggio 2012 con ritrovo e partenza presso l’Azienda agrituristica venatoria Massari da dove i cicloturisti hanno potuto cimentarsi in due percorsi con salite che hanno toccato i territori di due provincie e sei comuni; quel traguardo apparentemente impossibile da raggiungere è stato superato.

Galvanizzati dal successo inaspettato, 1.179 cicloturisti iscritti, il gruppo si è messo subito al lavoro per organizzare la seconda edizione che si è tenuta a Fusignano; in questo caso l’iniziativa aveva un sottotitolo: a spasso per i comuni della Bassa Romagna.

Da Piazza Arcangelo Corelli (di cui si celebrava il 300esimo anniversario della sua scomparsa) si è snodato un percorso con una “tappa” prevista nella suggestiva Piazza Marconi di Bagnara, che ha toccato il territorio di tutti i 9 comuni dell’Unione della Bassa Romagna.

L’iscrizione di 1.041 cicloturisti ha confermato la validità del progetto nonostante, in questo caso, non vi fossero delle salite.

Contestualmente, però, sono nate le prime problematiche relative alla data di effettuazione del raduno, che, nonostante il successo ottenuto e lo spirito innovativo che lo contraddistingueva, non riusciva a trovare una collocazione temporale fissa e certa all’interno del calendario dei raduni cicloturistici della Lega Ciclismo della U.I.S.P..

Questa problematica si rileverà devastante nel prosieguo delle iniziative infatti la morte prematura di questo progetto, unico ed irripetibile, è avvenuta qualche mese dopo aver raggiunto l’apice della notorietà; la terza edizione, che ha visto protagonista il Comune di Bagnara di Romagna domenica 24 agosto 2014, sarà l’ultima.

Gli attestati lusinghieri pervenuti da tanti dei 1.230 cicloturisti iscritti in rappresentanza di 65 società cicloturistiche, non sono stati sufficienti per far sì che Terre di Romagna e dintorni assumesse una collocazione stabile e definita nel panorama delle iniziative cicloturistiche  più importanti di questo territorio.

La quarta edizione (già pensata per il comune di Sant’Agata sul Santerno) non si è concretizzata.

Chiusa una porta si apre un portone

Il gruppo non si è perso d’animo, le motivazioni erano al massimo e lo spirito propositivo ha continuato ad esprimere nuove idee tant’è che dopo pochi mesi si presenta una nuova opportunità.

Il 12 ottobre 2014 si inaugura a Conselice la sede di “Obiettivo Casa”: una proposta multisettoriale di un gruppo di aziende artigiane locali, presenti sul territorio da decenni; quale migliore occasione?

Immediatamente è scoccata la scintilla e dalla sinergia tra le aziende fondatrici di Obiettivo Casa ed il gruppo cicloturistico Velosport è nato un nuovo progetto che ha visto il suo “varo” lo scorso 7 novembre.

La bicicletta, oltre che essere un mezzo di trasporto pratico e salutista è anche rispettoso dell’ambiente e l’idea di promuovere la conoscenza di realtà artigiane locali, impegnate in progetti finalizzati a migliorare le nostre abitazioni attraverso riqualificazioni energetiche atte a consumare meno energia, sposa appieno le prerogative legate all’uso della bicicletta.

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Domenica 7 novembre 2015 presso la sede di Obiettivo Casa a Conselice ha avuto il suo battesimo il “I° trofeo Obiettivo Casa” e “I° raduno di S. Martino”: San Martino in quanto l’11 novembre ricorre la festa del patrono di Conselice appunto, San Martino.

Il battesimo non ha avuto un riscontro di presenze degno di quanto i cicloturisti partecipanti hanno potuto beneficiare, ma come si dice “se son fiori fioriranno”.

Conselice, 31 dicembre 2015

Lanconelli Ivano - Velo Sport Conselice

Note:

Le integrazioni inserite evidenziano la vitalità di questo gruppo che nonostante una situazione economica difficile non vuole cedere il passo alla sfiducia.